Una gallina ovaiola mangia fra 80 e 120 grammi di mangime al giorno e beve circa il doppio in acqua. La base della razione è un mangime completo per ovaiole; granaglie, erba e prodotti dell’orto sono un’aggiunta, non un sostituto. Sono pochi gli alimenti davvero da evitare, e conviene conoscerli prima di svuotare la dispensa nel pollaio.
Quanto mangime serve
Le quantità vengono dalle tabelle del Merck Veterinary Manual, il manuale di riferimento dei veterinari. Qui sono calcolate sul valore più alto, 120 grammi a testa, che è quello delle galline a uovo scuro allevate in casa.
| Galline | Mangime al giorno | Mangime al mese | Acqua al giorno |
|---|---|---|---|
| 3 | 360 g | 11 kg | 0,7 litri |
| 5 | 600 g | 18 kg | 1,2 litri |
| 8 | 960 g | 29 kg | 1,9 litri |
| 10 | 1,2 kg | 36 kg | 2,4 litri |
Con il caldo l’acqua aumenta, e d’inverno va cambiata se gela: le galline bevono anche col freddo. Se razzolano tutto il giorno su un prato una parte del cibo se la procurano da sole, e il consumo di mangime scende.
Perché solo granaglie o solo erba non bastano
È la domanda più frequente fra chi comincia: il mangime è la spesa maggiore, e viene la tentazione di sostituirlo con mais, grano o con il solo pascolo.
Il problema sono due numeri. Una gallina che mangia 120 grammi al giorno ha bisogno, secondo le stesse tabelle, di una razione con circa il 15% di proteine e più del 3% di calcio. I cereali da soli non ci arrivano, né per le proteine né soprattutto per il calcio, che serve a fare il guscio. Il risultato si vede in poche settimane: meno uova, e gusci sottili o molli.
La soluzione che funziona nei pollai di casa è tenere il mangime per ovaiole come base e usare il resto come complemento:
- granaglie sparse a terra, che le tengono occupate a razzolare;
- erba fresca, insalata, tarassaco, soprattutto se non hanno un prato;
- gusci d’ostrica tritati in una ciotola a parte, per il calcio;
- sassolini: le galline li ingoiano apposta, servono a triturare il cibo nello stomaco. Se il recinto è su cemento o terra fine vanno aggiunti.
Sul sacco del mangime guarda due righe dell’etichetta, proteina grezza e calcio, e confrontale con quei valori.
Cosa si può dare dall’orto
Gli ortaggi maturi e le erbe vanno bene quasi tutti: insalate, bietole, cavoli, zucchine, zucca, carote, piselli, frutta matura, pannocchie. Restano un’integrazione. Se riempiono il gozzo di sola verdura mangiano meno mangime e tornano a mancare proteine e calcio.
Meglio appendere i cespi o metterli in una rastrelliera che buttarli a terra, dove si sporcano di escrementi.
Cosa non dare
| Alimento | Perché |
|---|---|
| Avocado: polpa, buccia, nocciolo, foglie | Contiene persina, tossica per il cuore degli uccelli. I polli resistono più dei pappagalli, ma non c’è motivo di rischiare |
| Patate crude, verdi o germogliate; foglie di patata, pomodoro e melanzana | Contengono solanina |
| Fagioli crudi o secchi non cotti | Contengono lectine tossiche, che la cottura distrugge |
| Cibi salati: salumi, formaggi, avanzi conditi | Il sale in eccesso fa bere di più, bagna la lettiera e peggiora il guscio |
| Pane, granaglie o mangime ammuffiti | Le muffe producono tossine dannose anche quando non si vedono |
Il pane secco non è tossico, ma riempie senza nutrire: poco e ogni tanto.
Per lo stesso motivo delle muffe il mangime va tenuto in un bidone chiuso, all’asciutto, lontano da topi e insetti. Farina e pellet assorbono l’umidità dell’aria come una spugna.
Gli avanzi di cucina
Qui c’è una regola che pochi conoscono. Il regolamento europeo sui sottoprodotti di origine animale vieta di alimentare gli animali d’allevamento con i rifiuti di cucina e di ristorazione, e per animale d’allevamento intende qualunque animale tenuto per produrre alimenti, quindi anche le galline di casa che fanno le uova. La norma è nata per fermare malattie come l’influenza aviaria e la peste suina, che viaggiano negli avanzi di carne.
In pratica:
- la verdura che va dall’orto al pollaio senza passare dalla cucina non è un rifiuto di cucina, e si può dare;
- gli avanzi del piatto, e tutto ciò che è stato a contatto con carne, pesce o salumi, no.
Alcuni manuali per piccoli allevatori sono più larghi e ammettono gli avanzi purché senza carne di pollo. Nel dubbio vale la norma europea, e per il tuo caso può risponderti il servizio veterinario dell’ASL.
In breve
Mangime per ovaiole sempre a disposizione, acqua pulita, granaglie e verdure come aggiunta, calcio a parte. Con questa base le differenze fra una razza e l’altra contano meno di quanto si pensi: nella guida alle galline ovaiole più produttive trovi quante uova aspettarti da ciascuna, e in quella sulle dimensioni del pollaio lo spazio che serve per farle razzolare.
Fonti
- Merck Veterinary Manual, “Nutritional Requirements of Poultry”, aggiornato a settembre 2024: consumo di mangime, proteine, calcio, acqua, sodio.
- Merck Veterinary Manual, “Avocado Toxicosis in Animals”, settembre 2024.
- Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Svizzera), Informazioni tecniche n. 10.4, “La detenzione amatoriale di pollame”, novembre 2018: mangime, semi, erba, acqua d’inverno.
- Servizi di sanità pubblica veterinaria della Toscana e Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, “Animali da cortile? Sì grazie!”: razzolamento, sassolini e gusci d’ostrica, conservazione dei mangimi.
- Regolamento (CE) n. 1069/2009, articoli 3 e 11: definizione di animale d’allevamento e divieto di alimentazione con rifiuti di cucina e ristorazione.
Foto di copertina: PaulsRarePoultry, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.


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