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Pecore, capre o oche per tenere pulito un terreno: quale scegliere e quante

di · Altri Animali · aggiornato il

Pecore al pascolo su un prato

Per tenere basso un prato servono le pecore; per rovi, arbusti e sottobosco servono le capre. Come ordine di grandezza si calcola una pecora ogni 1.000-2.000 metri quadrati di pascolo, e mai un animale solo. Ma un animale non è un tosaerba: va registrato, recintato, curato tutto l’anno e nutrito anche quando l’erba non c’è.

Quale animale per quale terreno

Animale Cosa mangia Adatto a Il limite
Pecora Erba, bassa e rasa Prati, oliveti, frutteti con piante adulte Non tocca rovi e arbusti; va tosata ogni anno
Capra Foglie, germogli, rovi, cortecce Terreni incolti, scarpate, sottobosco Mangia anche le piante che vuoi tenere; scavalca e forza i recinti
Oca Erba tenera Piccoli prati, sotto i filari Lascia le erbe dure; sporca molto; va chiusa la notte
Asino Erba anche grossolana e secca Terreni ampi e magri Su un prato ricco ingrassa e si ammala; serve molto spazio

Il punto che più spesso si sbaglia è questo: pecore e capre non fanno lo stesso lavoro. Chi mette le pecore in un terreno invaso dai rovi le vedrà pascolare l’erba in mezzo e lasciare i rovi dove sono. Chi mette le capre in un frutteto giovane perderà la corteccia degli alberi.

Quanti animali per quanti metri

Il riferimento più solido è il limite che le norme europee sul biologico hanno fissato per non sovraccaricare il terreno: 13,3 pecore o capre per ettaro, cioè una ogni 750 metri quadrati circa. È un tetto massimo, pensato per pascoli buoni e con il fieno come integrazione.

Per un terreno di casa, dove l’erba cresce solo in alcuni mesi, conviene stare più larghi.

Terreno a pascolo Pecore o capre
2.000 m² 2, con fieno nei mesi poveri
5.000 m² 3-4
1 ettaro 6-9

Il numero giusto dipende dalla fertilità del suolo, dalla pioggia e dalla stagione: con troppi animali il prato diventa terra battuta, con troppo pochi l’erba va a seme e gli animali scelgono solo quella che preferiscono.

Sotto i 2.000 metri quadrati il conto non torna. Due pecore, il minimo per non tenerne una da sola, finiscono l’erba in poche settimane e vanno mantenute a fieno per il resto dell’anno.

Cosa c’è dietro: il lavoro vero

  • Registrazione. Pecore e capre vanno registrate all’ASL prima di arrivare, e portano le marche auricolari. Fino a 9 capi in tutto si rientra nell’allevamento familiare: la procedura è nella guida su cosa serve per legge per tenere pochi animali.
  • Recinzione. Per le pecore basta una rete da pascolo ben tesa. Per le capre no: chi le alleva consiglia rete elettrosaldata alta almeno un metro e mezzo, perché saltano e prendono la rete a testate. La recinzione serve anche a tenere fuori i cani vaganti.
  • Riparo e acqua. Una tettoia chiusa su tre lati e acqua pulita sempre, d’estate soprattutto.
  • Fieno. Nei mesi senza erba, che al Sud sono quelli estivi e al Nord quelli invernali, gli animali mangiano fieno. Va comprato o fatto, e tenuto all’asciutto.
  • Tosatura. Le pecore da lana vanno tosate una volta l’anno. Non perdono la lana da sole: se non viene tolta infeltrisce addosso all’animale.
  • Unghie e parassiti. Il pareggio degli unghioni e i trattamenti contro i vermi vanno fatti con regolarità, con un veterinario che conosca gli ovini.
  • Presenza quotidiana. Un controllo al giorno, tutti i giorni, ferie comprese.

Oliveto e frutteto: le precauzioni

Le pecore sotto gli olivi adulti funzionano bene: tengono l’erba bassa e concimano. Tre attenzioni:

  • le piante giovani vanno protette con una rete attorno al tronco, perché anche le pecore brucano germogli e rami bassi;
  • gli animali vanno tolti dopo i trattamenti, in particolare quelli a base di rame, a cui le pecore sono molto sensibili;
  • vanno spostati prima della raccolta, quando a terra ci sono le reti.

Le alternative, se il terreno è piccolo

Se l’obiettivo è solo avere il terreno pulito, e non tenere animali, le soluzioni che costano meno fatica sono altre: farsi falciare il prato da un vicino che ha bisogno di fieno, oppure ospitare per qualche settimana il gregge di un pastore della zona. In questo secondo caso gli animali restano registrati a nome suo, e lo spostamento lo comunica lui.

Per uno spazio piccolo vicino a casa, infine, qualche gallina fa più di quanto si pensi: in un recinto tiene l’erba a zero. Le misure sono nella guida sulle dimensioni del pollaio.

Chi invece vuole proprio le capre o le pecore può partire dalle schede di razza: fra le capre la Capra pigmea, fra le pecore la Suffolk.

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 889/2008, allegato IV: numero massimo di animali per ettaro in agricoltura biologica (13,3 ovini o caprini), corrispondente a 170 kg di azoto per ettaro l’anno.
  • Decreto del Ministero della Salute 7 marzo 2023 e manuale operativo: allevamento familiare fino a 9 ovini e caprini.
  • Esperienze degli allevatori sul Forum di Agraria.org (discussioni “Quanti mq di pascolo servono per una pecora?” e “Capre per pulizia terreno”): 2.000 metri quadrati per una pecora senza integrazione, recinzione per le capre.

Foto di copertina: Donar Reiskoffer, Wikimedia Commons, CC BY 3.0.

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