
Si continua a indagare sulla morte della piccola Giulia, la bimba di 9 mesi che secondo quanto riferito dal padre è stata aggredita nella notte tra il 15 e il 16 febbraio scorso nella sua casa ad Acerra da Tyson, il pitbull di famiglia.
Sul cane sono state condotte diverse analisi scientifiche ma, come ha riferito il veterinario dell’Asl Napoli 2 Nicola Ambrosio ai microfoni di “Mattino 4”, non sono stati segnalati comportamenti aggressivi di Tyson, né tanto meno gli sono stati iniettati calmanti o sedativi.
In ogni caso le aggressioni di pitbull nei confronti di persone non sono rare e se ne sono registrate tante, in alcuni casi purtroppo mortali, in Italia e in diversi angoli del mondo. Ma i pitbull sono davvero così pericolosi? Oppure impazziscono?
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I pitbull sono cani pericolosi?
Il pitbull ha una conformazione piuttosto particolare: ha una stazza importante, una bocca grande e una muscolatura possente, tutte caratteristiche che lo fanno sembrare un cane aggressivo. In realtà il pitbull non è un cane aggressivo, almeno non più di altre razze di cani.
Bisogna però considerare alcuni fattori importanti, come la personalità, l’individualità e anche la storia di questo cane. I molossi nell’antichità erano utilizzati nei combattimenti tra cani o supportavano i soldati nelle guerre, quindi nel corso dei secoli hanno rafforzato e sviluppato nel DNA un certo spirito battagliero.
I pitbull inoltre sono un incrocio tra Terrier e Molossi, quindi cani da caccia e cani predatori. Questo significa che i pitbull non sono cani adatti a tutti gli ambienti e conta molto chi e come li alleva. In particolare non sono molto indicati per vivere in famiglia e, se ci sono bambini intorno, necessitano di attenzioni particolari. I pitbull di base non sono animali pericolosi né tanto meno impazziscono, ma bisogna comunque tenere conto della loro natura, di come vengono cresciuti e del contesto circostante dove vivono.
Perché i pitbull attaccano gli esseri umani?
In alcuni casi i pitbull crescono in una famiglia sin da piccoli e non mostrano segni di aggressività, eppure può capitare che aggrediscano gli esseri umani. Perché? I motivi sono tanti, magari l’umano è stato percepito come una minaccia, o al contrario come un gioco. Va tenuto presente che l’aggressività può dipendere da vari fattori, quindi possono essere determinanti a sviluppare il carattere elementi come gli stimoli ambientali.
La reazione dei pitbull, come un morso, potrebbe dipendere dal fatto che abbiano avvertito un pericolo, anche se solo nella loro mente. Non è una reazione così infrequente tra i cani, ma naturalmente c’è una differenza enorme tra il morso di un barboncino e quello di un pitbull.
Marco Melosi, presidente dell’associazione nazionale medici veterinari italiani (Anvi), in un’intervista di qualche tempo fa a Repubblica ha spiegato che non è mai consigliabile lasciare solo in casa un bambino piccolo con un cane, di qualsiasi razza esso sia. I cani infatti considerano i bambini dei loro pari, poiché hanno un’altezza simile. Inoltre i bambini non rispettano le cosiddette “regole del contatto” e i loro comportamenti o atteggiamenti potrebbero essere interpretati come una minaccia dai cani, che reagiscono per l’appunto mordendo. Chi ha intenzione di adottare un pitbull farebbe bene a valutare attentamente il contesto in cui vivrà, per garantire una vita serena tanto al cane quanto a tutti gli altri membri della famiglia.
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