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Cosa può mangiare il cane (e cosa no): gli alimenti sicuri e quelli vietati

di · Salute e Benessere del Cane · aggiornato il

Cane seduto che guarda una donna mangiare un gelato

Il cane può mangiare molti alimenti di casa: carne e pesce cotti, riso, uova, tante verdure e frutta. Ce ne sono però alcuni che per lui sono tossici anche in piccole quantità, come il cioccolato, l’uva, la cipolla e i dolci senza zucchero con lo xilitolo. Qui trovi le due liste, le dosi che fanno la differenza e cosa fare se il cane ha già mangiato qualcosa di pericoloso.

Gli alimenti vietati

Alimento Perché è pericoloso
Cioccolato e cacao Contengono teobromina e caffeina: vomito, agitazione, battito accelerato, nei casi gravi convulsioni
Uva e uvetta (anche nei dolci) Possono causare un’insufficienza renale acuta; non esiste una dose sicura
Cipolla, aglio, porro, erba cipollina Distruggono i globuli rossi e provocano anemia, anche cotti o in polvere
Xilitolo: gomme, caramelle e dolci senza zucchero, alcuni burri di arachidi, dentifrici Fa crollare la glicemia in mezz’ora; a dosi più alte danneggia il fegato
Noci di macadamia Debolezza, difficoltà a camminare, tremori, febbre
Alcol Vomito, tremori, difficoltà respiratorie, fino al coma
Caffè, tè, bevande con caffeina Stessi effetti del cioccolato
Impasto crudo con lievito Lievita nello stomaco, lo gonfia e produce alcol
Ossa Possono ferire o bloccare l’intestino
Cibi molto salati Sete, squilibri dei sali minerali, nei casi gravi tremori e convulsioni

Da limitare, anche se non sono veleni: latte e latticini, che molti cani digeriscono male perché producono poca lattasi; la frutta secca come mandorle e noci, troppo grassa e a rischio di pancreatite; carne e uova crude, che possono portare salmonella ed E. coli.

Cioccolato: quanto è pericoloso

Il pericolo dipende dal tipo di cioccolato e dal peso del cane. Più il cioccolato è scuro, più sostanze tossiche contiene: il cacao amaro in polvere ne ha più di dieci volte il cioccolato al latte. Secondo il Merck Veterinary Manual i primi sintomi (vomito, diarrea, sete) compaiono da circa 20 milligrammi di sostanze tossiche per chilo di peso, e le convulsioni da 60.

Tradotto in grammi di prodotto:

Peso del cane Cioccolato al latte Cioccolato fondente Cacao amaro in polvere
5 kg 40 g / 130 g 18 g / 55 g 4 g / 11 g
10 kg 85 g / 260 g 35 g / 110 g 7 g / 21 g
20 kg 175 g / 520 g 75 g / 220 g 14 g / 42 g
30 kg 260 g / 780 g 110 g / 330 g 21 g / 63 g

Il primo numero è la quantità da cui possono comparire i sintomi, il secondo quella da cui c’è rischio di convulsioni. Sono valori medi: un cane piccolo, anziano o malato di cuore può stare male con meno. Un uovo di Pasqua fondente o una tavoletta da 100 grammi bastano per avvelenare un cane di taglia piccola o media. I sintomi arrivano di solito fra 6 e 12 ore dopo.

Uva e uvetta

Sono fra gli alimenti più insidiosi, perché non c’è una quantità sicura e alcuni cani si ammalano anche con pochi acini. Il Merck Veterinary Manual indica come possibile soglia di danno ai reni più di un acino ogni 4,5 chili di peso: per un cane di 10 chili, appena tre acini. La causa più probabile è l’acido tartarico, che il cane elimina male.

Nelle prime 6-12 ore compaiono vomito o diarrea, poi, fra uno e tre giorni, l’insufficienza renale. Attenzione anche ai prodotti che contengono uvetta: panettone, plumcake, biscotti, barrette di cereali.

Cane che guarda il proprietario in attesa di un boccone
Lo sguardo è sempre lo stesso: meglio sapere prima cosa si può dare (Foto: ItsWolfeh, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

Cipolla, aglio e porro

Tutte le piante della famiglia della cipolla danneggiano i globuli rossi del cane. Il pericolo resta anche quando sono cotte, essiccate o in polvere, e l’aglio è da tre a cinque volte più tossico della cipolla. Il Merck Veterinary Manual riporta sintomi dopo 15-30 grammi di cipolla cruda per chilo di peso, ma il danno si somma: piccole quantità date spesso, per esempio con gli avanzi di sughi, ragù, brodi con il dado e omogeneizzati per bambini, sono un rischio concreto.

L’anemia compare da tre a cinque giorni dopo: il cane è debole, stanco, ha le gengive pallide, a volte urine scure. Proprio perché i sintomi arrivano tardi, il collegamento con il cibo spesso non si fa.

Xilitolo: il pericolo nei prodotti senza zucchero

Lo xilitolo è un dolcificante che si trova in gomme da masticare, caramelle, mentine e dolci senza zucchero, in alcuni burri di arachidi, nei dentifrici, in vitamine masticabili e in alcuni sciroppi. Per l’uomo è innocuo, per il cane no.

Già con circa 100 milligrammi per chilo di peso, cioè un grammo per un cane di 10 chili, provoca un crollo degli zuccheri nel sangue che può comparire entro mezz’ora: debolezza, barcollamento, convulsioni. Sopra i 500 milligrammi per chilo può causare un’insufficienza del fegato, con sintomi che arrivano anche uno o due giorni dopo. Prima di dare al cane un burro di arachidi o un dolce “light” leggi l’etichetta.

Gli alimenti che il cane può mangiare

Molti cibi di casa vanno bene, purché semplici e senza condimenti:

  • carne cotta magra, come pollo, tacchino, manzo, maiale, senza pelle, ossa, sale, aglio o cipolla;
  • pesce cotto e senza spine, come salmone o merluzzo, e il tonno al naturale in piccole quantità;
  • uova ben cotte;
  • riso, pasta e pane semplici, senza uvetta e senza spezie;
  • verdure come carote, zucchine, zucca, fagiolini;
  • frutta come mela e pera senza torsolo e semi, banana, anguria senza semi, mirtilli;
  • yogurt bianco senza zucchero né dolcificanti e formaggi magri, poco e se li digerisce;
  • burro di arachidi senza sale e senza xilitolo.

Restano un’aggiunta: la base della dieta è l’alimento completo, crocchette o umido, oppure una dieta casalinga preparata con il veterinario. Secondo le linee guida della WSAVA, l’associazione mondiale dei veterinari dei piccoli animali, tutti i “fuori pasto”, bocconcini compresi, non dovrebbero superare il 10% delle calorie della giornata. Per un cane piccolo significa davvero poco: qualche pezzetto, non un piatto di avanzi.

Se il cane ha mangiato qualcosa di pericoloso

  • Chiama subito il veterinario o una clinica veterinaria aperta 24 ore su 24, anche se il cane sta ancora bene: per uva, xilitolo e cioccolato i sintomi arrivano dopo, e intervenire presto cambia tutto.
  • Tieni a portata di mano la confezione o calcola quanto ne ha mangiato e a che ora, e pesa il cane se non sai quanto pesa.
  • Non provocare il vomito da solo con sale, acqua ossigenata o altri rimedi: si fa solo su indicazione del veterinario, che di solito lo induce in ambulatorio se l’ingestione è recente.

Vomito ripetuto, tremori, gengive pallide, pancia gonfia o un cane che barcolla sono sempre un motivo per andare dal veterinario. Per i disturbi più lievi c’è la guida sul cane con mal di pancia; per le esigenze dei cani più vecchi quella sull’alimentazione del cane anziano.

Fonti

Foto di copertina: Hermann Luyken, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

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